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environ

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Version: 21 gennaio 1993 (fedora - 25/11/07)

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Section: 5 (Format de fichier)

NOME

environ - ambiente dell'utente

SINTASSI

 extern char **environ;
 

DESCRIZIONE

La variabile environ si riferisce ad un vettore di stringhe chiamato l'«ambiente» (questa variabile deve essere dichiarata in un programma utente, ma viene dichiarata nel file header unistd.h nel caso in cui l'header venga da libc4 o libc5, o nel caso in cui venga da glibc e _GNU_SOURCE era stata definita). Questo vettore di stringhe è reso disponibile al processo dalla chiamata di sistema exec(3) che lo aveva fatto partire. Per convenzione queste stringhe sono nella forma «nome=valore». Esempi comuni sono:
USER
Il nome dell'utente collegato (usato da programmi derivati da BSD).
LOGNAME
Il nome dell'utente collegato (usato da programmi derivati da System V).
HOME
La directory di login dell'utente, impostata da login(1) al valore specificato nel file delle password passwd(5).
LANG
Il nome del locale da usare per le categorie locale quando non siano specificate altrimenti da LC_ALL o da variabili d'ambiente più specifiche.
PATH
La sequenza dei prefissi di directory che sh(1) e molti altri programmi usano per cercare un file noto solo un suo percorso incompleto. I prefissi sono separati da «:» (allo stesso modo, CDPATH è usato da alcune shell per trovare la destinazione di un cambio di directory, MANPATH è usato da man(1) per trovare pagine di manuale).
PWD
La directory di lavoro corrente. Impostato da alcune shell.
SHELL
Il nome di file della shell di login dell'utente.
TERM
Il tipo di terminale per il quale deve essere preparato l'output.

Ulteriori nomi possono essere messi nell'ambiente dal comando export e da «nome=valore» in sh(1), o dal comando setenv se si usa csh(1). Argomenti posso essere messi nell'ambiente come parametro di un exec(3).

Un programma in C può modificare il suo ambiente usando le funzioni getenv(), putenv(), setenv() e unsetenv().

Si noti che il comportamento di molti programmi e routine delle librerie è influenzato dalla presenza o dal valore di alcune variabili d'ambiente. Una raccolta a caso:

Le variabili LANGUAGE, NLSPATH, LOCPATH, LC_ALL, LC_MESSAGES, ecc. influenzano l'uso del locale.

TMPDIR influenza il prefisso del percorso di nomi creati da tmpnam() e altre routine, la directory temporanea usata da sort(1) e da altri programmi, ecc.

LD_LIBRARY_PATH, LD_PRELOAD e altre variabili LD_* influenzano il comportamento del loader/linker dinamico.

POSIXLY_CORRECT fa seguire ad alcuni programmi a routine di libreria le norme POSIX.

Il comportamento di malloc() è influenzato dalle variabili MALLOC_*.

TZ e TZDIR forniscono informazioni sul fuso orario.

TERMCAP spiega come comunicare con un dato tipo di terminale (o dà il nome di un file che contiene queste informazioni).

Ecc. ecc.

Evidentemente, ci sono problemi di sicurezza. Molti comandi di sistema hanno causato problemi quando un utente ha impostato IFS o LD_LIBRARY_PATH con valori strani.

VEDERE ANCHE

login(1), sh(1), bash(1), csh(1), tcsh(1), exec(3), getenv(3), putenv(3), setenv(3), unsetenv(3).
RESTONS PROPRES

P : Un conseil, vieux Maurice... Ne mords jamais la main de celui qui te nourrit.
M : Pourquoi ?
P : Parce que quand on sait avec quoi elle te nourrit, la main, ce n'est pas très hygiénique que de la mordre...